FROSINONE

Il capoluogo dell’attuale Ciociaria è Frosinone, il cui nome sembra derivare dal Latium adjectum. Il suo territorio è costituito da un’ampia vallata fertile e rigogliosa, tanto da essere conteso tra Ernici e Volsci, finchè non arrivò Roma ad espandere il suo Impero.
Per molti secoli la situazione rimase invariata fin quando con la divisione del Lazio Meridionale in “ Campagna “ e “ Marittima “ , molti popoli stranieri tentarono di insediarvisi.
La Ciociaria è una terra da vivere, infatti visitarla soddisfa le esigenze più svariate in quanto offre maestose cinte murarie, archi romani, chiese ed abbazie, borghi medioevali, panorami incantevoli ed una cucina che sa ancora di “antico” , proveniente da ingredienti poveri ma di eccellente qualità.
Tra le pietanze più conosciute c’è la pasta all’uovo fatta a mano, tagliata sottile , chiamata “fini fini“ e condita con sugo di carne o pomodoro semplice.
Non sono da tralasciare tra i primi piatti gli gnocchi, i cannelloni, il timballo ciociaro e le minestre (sagne e fagoli, pasta e ceci …..).
Come secondi piatti prevale la carne di maiale, di abbacchio, pollo o coniglio. Tutti questi piatti , sono contornati da verdure e ortaggi che danno vita a vere prelibatezze che solo a pensarci vien da leccarsi i baffi.
I dolci nonostante la loro semplicità sono veramente gustosi e tra questi ricordiamo: il ciambellone, la pigna, le ciambelle sciroppate o al vino, la crostata con la marmellata fatta in casa, i tozzetti con le nocciole e i famosi amaretti di Guarcino.

Vini
Nelle campagne ciociare, tra le coltivazioni più diffuse troviamo la vigna , i cui prodotti sono sempre stati destinati non al commercio, ma al nucleo familiare.
L’espansione si affermò successivamente grazie ai riconoscimenti DOC. Tra i più importanti ricordiamo il Cesanese del Piglio, un vino dal colore rosso brillante , dal gusto intenso e l’odore delicato, di sostenuta gradazione, che ottenne nel 1973 la Denominazione di Origine Controllata e il Cabernet di Atina che deve la diffusione ai Visocchi che impiantarono sulle marne alluvionali alcune barbatelle di Cabernet e di Merlot.

Olio
Il clima temperato ha favorito la diffusione dell’ulivo nel territorio ciociaro. L’olio extra vergine ciociaro si distingue per la sua prelibatezza dovuta alla rapidità della spremitura e alle tecniche di lavorazione, che costituiscono il segreto della sua qualità superiore.
La zona di Cervaro, conta 250.000 piante, la cui raccolta inizia ai primi freddi e finisce a gennaio.
Nelle zone di Anagni, Acuto, Serrone, Paliano e Piglio, viene prodotto un olio di ottima qualità chiamato “Rosciola” leggermente velato, di colore giallo dorato con riflessi verdi adatto per tutte le pietanze soprattutto pesci alla griglia e arrosti.

Fagioli
Atina è la patria dei fagioli cannellini che sono un delicatissimo tipo di fagioli bianchi dal profumo leggero ed il gusto vellutato.
Un’altra varietà è rappresentata dal “bottoncino” di Terelle.

Tartufo
Nella zona della Ciociaria, si possono trovare tre varietà di tartufo: il tartufo bianco, pregiato e costoso, dal sapore gradevole; il tartufo nero, pregiato; il tartufo nero estivo, dal colore bruno nerastro , gradevole ed aromatico.

Prosciutto di Guarcino
Tra le specialità gastronomiche c’è il prosciutto di Guarcino prodotto con carne suina proveniente da allevamenti locali e sottoposto a tecniche di lavorazione, stagionatura e conservazione che gli conferiscono un sapore particolare.

Mozzarella di bufala
La mozzarella di bufala è prodotta con il latte di bufala intero , soprattutto nella zona di Amaseno e vanta l’attribuzione del marchio DOP (denominazione di origine protetta).

 

 

 

 

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